Inaugurato impianto reflui industriali
Inaugurato il nuovo impianto per il trattamento dei reflui industriali del depuratore di Merano. L’investimento complessivo di 26,5 milioni di euro per l’impianto di depurazione e la rete fognaria è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, da fondi PNRR e da mezzi propri di eco center. La Comunità Comprensoriale del Burgraviato, proprietaria del depuratore, ha svolto un ruolo determinante nella realizzazione del progetto.
Il depuratore tratta ogni anno oltre 8 milioni di metri cubi di acque reflue civili di Merano e di altri quattordici comuni. A questi si aggiungono circa 1,4 milioni di metri cubi di reflui industriali provenienti dalle aziende Forst e Zipperle. Il nuovo impianto per i reflui industriali porta la capacità del depuratore di Merano da 364.000 a 619.000 abitanti equivalenti.
“Con la realizzazione del nuovo impianto è stato possibile separare i reflui industriali dalla linea comunale, liberando capacità per il futuro ed evitando, allo stato attuale, la necessità di ampliamenti. Era esattamente questa la visione della Comunità Comprensoriale Burgraviato, che ha fortemente sostenuto e promosso la realizzazione del nuovo impianto”, ha dichiarato Ulrich Gamper, Presidente della Comunità Comprensoriale Burgraviato. “Grazie ai nuovi cogeneratori la produzione annua potrà raggiungere circa 6.200 MWh di energia elettrica, rispetto ai circa 4.000 MWh del 2023. Con questo impianto a regime si possono risparmiare ogni anno l’acquisto di circa 2.500 MWh di energia elettrica dalla rete e lo smaltimento di circa 3.000 tonnellate di fanghi, riuscendo quindi a compensare in buona parte i forti aumenti dei costi degli ultimi anni”, ha concluso Gamper.
“La Provincia autonoma di Bolzano considera la tutela delle risorse idriche e la qualità dei servizi ambientali elementi fondamentali per il territorio. Investimenti come quello realizzato a Merano, in base al Piano di tutela delle acque provinciale e la direttiva europea acque, contribuiscono a rafforzare le infrastrutture di depurazione, a rispondere alle esigenze del territorio e a promuovere un uso sempre più efficiente delle risorse”, dichiara Robert Faes, Direttore dell’Ufficio Tutela acque della Provincia.
"Con questo progetto eco center ha colto una grande sfida: aumentare la capacità del depuratore, migliorare l’efficienza depurativa e recuperare tutta l’energia possibile contenuta nei reflui industriali. Oggi il depuratore di Merano è il primo impianto di grandi dimensioni gestito da eco center quasi autosufficiente dal punto di vista energetico. È un esempio concreto di economia circolare”, ha affermato Dario Dal Medico, Presidente eco center.
Sono state poi spiegate le motivazioni che hanno portato alla costruzione del nuovo impianto. Il notevole sviluppo del turismo e l’aumento delle attività produttive degli ultimi anni hanno aumentato la quantità di sostanze organiche presenti nelle acque reflue che arrivano al depuratore di Merano, riducendo i margini operativi in caso di guasto e rendendo più difficile rispondere ad eventuali innalzamenti dei valori allo scarico.
Dato che le acque reflue domestiche e quelle industriali hanno caratteristiche molto diverse si è scelto di pretrattare quelle industriali in un impianto dedicato prima di inviarle, insieme a quelle civili, alle successive fasi di depurazione. Questa soluzione consente di abbattere il 78% del carico inquinante dei reflui industriali e di recuperare la grande quantità di energia contenuta in questi reflui. Durante il pretrattamento viene infatti prodotto biogas, che viene utilizzato per produrre energia elettrica destinata al funzionamento del depuratore.
Gianluca Simion, Responsabile Depurazione Acque Reflue eco center, è passato poi ad illustrare brevemente le fasi dei lavori, che sono iniziati ad inizio 2024 e si sono conclusi nell’autunno del 2025. Ha poi approfondito dal punto di vista tecnico il funzionamento del nuovo impianto per i reflui industriali.
Dopo il tradizionale taglio del nastro gli ospiti hanno seguito una visita guidata per conoscere da vicino il nuovo impianto ed approfondire il processo, le tecnologie utilizzate e le modalità di gestione.
Le fasi dei lavori (inizio 2024-autunno 2025)
Nel depuratore è stata costruita una vasca, interrata ed impermeabile, da 5.000 metri cubi per raccogliere i reflui industriali ed omogeneizzarli prima di inviarli all’impianto di trattamento dedicato.
Parallelamente è stato posato il nuovo collettore di 5,5 chilometri, che collega lo stabilimento Forst alla rete esistente che porta i reflui Zipperle al depuratore di Merano.
A settembre 2024 è iniziata la costruzione dell’impianto per i reflui industriali, che è composto da due grandi reattori, alti 14,5 metri, con un diametro di 9,3 metri ed un volume di 1.100 metri cubi ciascuno, affiancati da due serbatoi di ricircolo da 13 metri cubi di volume. Il trattamento avviene senza ossigeno e a una temperatura di circa 34 gradi.
A giugno 2025 è iniziata l’installazione dei nuovi cogeneratori. I tre precedenti cogeneratori, da 320 kW elettrici ciascuno, sono stati sostituiti con tre nuove unità da 600 kW elettrici ciascuna.
Particolare attenzione è stata rivolta alle aree verdi: lungo il perimetro dell’impianto è stata realizzata una barriera verde con 200 arbusti e 90 metri di siepe. E’ stato inoltre creato un prato fiorito di 2.800 metri quadri.